Hunt Rexia
Cinghiale France

Gigot de sanglier al forno con birra scura, miele e senape rustica

Un grande classico di selvaggina ispirato alla cucina francese: il gigot de sanglier viene arrostito lentamente al forno, spennellato con senape all'antica e miele, poi irrorato con birra scura e rifinito con una salsa lucida ai succhi di cottura. Il risultato è una carne intensa ma equilibrata, perfetta per una tavola importante.

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25 min preparazione 110 min cottura 135 min totale

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Gigot de sanglier al forno con birra scura, miele e senape rustica

Presentazione

Un arrosto di selvaggina elegante e generoso

Il gigot de sanglier è un taglio importante, ideale per una preparazione conviviale e scenografica. In questa versione la dolcezza del miele, l'amaro tostato della birra scura e il carattere della senape all'antica accompagnano il gusto profondo del cinghiale senza coprirlo. Le bacche rosse macerate nel Cognac aggiungono una nota fruttata e calda che completa il piatto con eleganza.

Preparazione

25 min

Cottura

110 min

Tempo totale

135 min

Porzioni

6

Marinatura

Difficoltà

Non specificato

Ingredienti per 6 persone

Consulta la lista dettagliata degli ingredienti e adatta automaticamente le quantità.

Taglio consigliato

gigot

Tipo di cucina

France

Profilo del piatto

Stufato, ricco, salsa intensa

Ingredienti

Per 6 porzioni

  • gigot di cinghiale

    preferibilmente disossato o parzialmente rifilato

    2,5 kg
  • cipolle

    medie

    3 unid.
  • burro

    50 g
  • miele

    preferibilmente di castagno o millefiori

    3 c. sopa
  • birra scura

    250 ml
  • Cognac

    mirtilli rossi o frutti rossi disidratati

    3 c. sopa
  • Cognac

    1 c. sopa
  • senape all'antica

    circa, per spennellare bene la carne

    3 c. sopa
  • erbe di Provenza

    2 c. chá
  • sale

    quanto basta

    1,5 c. chá
  • pepe nero

    macinato al momento

    1 c. chá
  • acqua

    circa, per sfumare le cipolle in padella

    60 ml

Preparazione

Fasi della ricetta

1

Preparare forno e aromi

10 min

Preriscalda il forno a 220 °C. Metti le bacche rosse in una piccola ciotola con il Cognac e lasciale macerare mentre prepari la carne.

2

Condire il gigot

5 min

Adagia il gigot di cinghiale al centro di una teglia da forno. Spennellalo generosamente con la senape all'antica e con 2 cucchiai di miele. Sala, pepa e distribuisci le erbe di Provenza attorno e sulla superficie della carne.

3

Avviare la cottura

45 min

Inforna il gigot e cuocilo per 45 minuti, irrorandolo con i suoi succhi ogni 15 minuti per mantenerlo morbido e favorire una rosolatura uniforme.

4

Aggiungere cipolla e birra

45 min

Pela 1 cipolla e tagliala in quarti. Trascorsi 45 minuti di cottura, aggiungila nella teglia e versa la birra scura sulla carne e sul fondo. Prosegui la cottura per altri 40 minuti, continuando a bagnare il gigot con il fondo di cottura ogni 15 minuti.

5

Preparare il contorno di cipolle glassate

35 min

Nel frattempo pela e trita finemente le 2 cipolle restanti. Falle appassire in padella con 30 g di burro per 15 minuti a fuoco dolce. Sfuma con un poco d'acqua, aggiungi il cucchiaio di miele rimasto e lascia stufare per circa 20 minuti fino a ottenere una consistenza morbida e leggermente glassata. Regola di sale e pepe.

6

Profumare con bacche e Cognac

15 min

Circa 15 minuti prima del termine della cottura, irrora il gigot con le bacche rosse macerate nel Cognac e il loro liquido, distribuendole anche nel fondo della teglia.

7

Ridurre la salsa e servire

15 min

A cottura ultimata, trasferisci il gigot su un piatto caldo e lascialo riposare 10 minuti coperto in modo leggero. Filtra o raccogli il fondo di cottura in un pentolino, aggiungi i restanti 20 g di burro e fai ridurre a fuoco medio fino a ottenere una salsa liscia e vellutata. Servi il gigot affettato con la salsa e le cipolle glassate.

8

Fase 8

5 min

Consigli

Consigli dello chef

  • Se il gigot è molto magro, lascialo a temperatura ambiente per 45 minuti prima della cottura per favorire una cottura più uniforme.
  • Per un gusto più rotondo, puoi marinare la carne per 12 ore con birra scura, erbe aromatiche e una cipolla affettata, poi asciugarla bene prima di infornare.
  • Se il fondo di cottura si asciuga troppo durante la permanenza in forno, aggiungi poca acqua calda o un goccio di brodo.
  • Per verificare la cottura, usa un termometro: 68-72 °C al cuore danno una carne cotta ma ancora succosa per la selvaggina arrosto.
  • Lascia riposare sempre la carne prima di tagliarla, così i succhi si ridistribuiscono e le fette restano più tenere.

Impiattamento

Consigli di presentazione

Disponi le fette di gigot leggermente sovrapposte su un piatto da portata caldo e nappale solo in parte con la salsa, servendo il resto a parte.
Aggiungi accanto una quenelle di cipolle glassate per un contrasto dolce-sapido elegante.
Completa con qualche bacca rossa del fondo e un pizzico di erbe di Provenza per un richiamo visivo agli aromi della ricetta.

Abbinamenti

Abbinamenti consigliati

  • Purea di sedano rapa

    Morbida e leggermente dolce, smorza il gusto intenso della selvaggina.

  • Patate arrosto al rosmarino

    Croccanti fuori e morbide dentro, raccolgono bene la salsa al fondo di cottura.

  • Castagne brasate

    Un abbinamento classico con il cinghiale, caldo e autunnale.

  • Cavolo rosso stufato

    La nota acidula e vegetale bilancia miele, birra e carne.

Abbinamento vino

Vino da abbinare

Con questo gigot de sanglier si sposano bene rossi strutturati e maturi. Ottimo un Syrah della Valle del Rodano, un Madiran o, in alternativa italiana, un Aglianico o un Sagrantino serviti a 16-18 °C. Se preferisci restare in territorio francese, anche un Châteauneuf-du-Pape con qualche anno di bottiglia accompagna splendidamente la selvaggina.

FAQ

Domande frequenti

Il gigot de sanglier va marinato per forza?

Non è obbligatorio, ma una marinatura di alcune ore aiuta ad ammorbidire il gusto della selvaggina e a profumare la carne. In questa ricetta il risultato resta comunque equilibrato anche senza lunga marinatura.

Posso sostituire la birra scura?

Sì, puoi usare vino rosso corposo o un fondo bruno leggero, ma la birra scura dona note tostate e amare particolarmente adatte al cinghiale.

Come evitare che il cinghiale diventi asciutto?

È importante irrorare spesso la carne durante la cottura, non prolungare eccessivamente i tempi e lasciarla riposare prima del taglio. Anche l'uso del termometro al cuore è molto utile.

Qual è il miglior contorno per questo arrosto?

Funzionano molto bene purè rustici, patate arrosto, castagne, polenta morbida o verdure stufate dal gusto leggermente dolce come cipolle e cavolo rosso.

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