Il cervo sika è un erbivoro selettivo che si alimenta di erbe, foglie, germogli, apici vegetativi, piante erbacee e diverse componenti del sottobosco. La dieta varia molto secondo stagione, disponibilità trofica, struttura del bosco e pressione locale. Nelle fasi favorevoli privilegia spesso vegetazione fresca e facilmente digeribile, mentre nei periodi più poveri amplia il ventaglio delle risorse consumate.
In primavera e inizio estate sfrutta soprattutto erbe tenere, ricacci, foglie giovani e vegetazione di margine. In estate può utilizzare anche essenze arbustive, piante di radura e zone umide con elevata produttività. In autunno aumenta l’uso di frutti forestali, ghiande o altri semi disponibili, oltre a vegetali fibrosi. In inverno, soprattutto nei contesti montani o nelle aree con copertura nevosa, il sika può ricorrere maggiormente a rametti, cortecce sottili, brughiera, sempreverdi e materiale vegetale meno nutriente.
Dal punto di vista gestionale, l’alimentazione del Cervus nippon è importante perché può influenzare la rinnovazione forestale e, in presenza di densità elevate, determinare brucatura intensa su giovani piante e colture marginali. L’analisi dei segni di alimentazione, dei percorsi di accesso alle pasture e della pressione sulle rinnovazioni è spesso utile per valutare la reale incidenza della specie sul territorio.